ARTE PERUANO

 

AUGUSTA BARREDA

TILSA TSUCHIYA

VICTOR DELFÍN

FERNANDO DE SZYSLO

VENANCIO SHINKI

LUIS LAMA

 

LA OBRA DE UREÑA RIB

CUENTOS

 

OBRA PICTÓRICA

DEL LIBRO DECIR LA PIEL

 


 
PINTURA PERUANA

 

VENANCIO SHINKI

MAESTRO DE LA NUEVA FIGURACIÓN

LATINOAMERICANA

Fernando Ureña Rib

 

 

 

 

 

 

 

VENANCIO SHINKI

INFIERNOS, PARAÍSOS, limbos y purgatorios habitan los lienzos de Venancio Shinki. Y allí las almas flotan plácidas o atormentadas; navegan al lomo de una nube cromada o carmesí, llevándonos con ellas a descubrir, a explorar esos otros mundos ignotos que él nos hace creer que existen, sin duda, más allá de la conciencia humana. Ese poder de transportación de la imagen pictórica no es frecuente y es casi inexistente en ese "arte contemporáneo" tan sustentado por críticos, curadores y especialistas. Porque la pintura de Venancio Shinki se basa, sólidamente, en el poder transportador de la imagen que el artista crea de manera auténtica, personal y única. Partiendo de una técnica depurada y de una renovada tradición figurativa, Shinki nos mueve, nos aísla de la realidad circundante y nos presenta una atmósfera creíble, sutil y sin embargo libre, desprendida del mundo material, trascendente.

Y esa invaluable tradición pictórica latinoamericana que se conserva en los lienzos del peruano Venancio Shinki lo acerca a la pintura de otros grandes latinoamericanos, como lo son Aníbal Villacís, Tilsa, Enrique Tábara, Domingo Liz, Ivan Tovar, José Luis Cuevas, Ramón Oviedo y otros grandes de la plástica latinoamericana.

Pero en el caso de Venancio Shinki, lo que cuenta es una imagen cuidada y propia, enlazada mucho más con la riqueza de su mundo interior, que con las corrientes que abaten el arte de nuestros días.

Fernando Ureña Rib

 


 

Si è svolta alla Fluxia di Chiavari, durante il mese di dicembre, un'interessante esposizione degli ultimi lavori del pittore sudamericano Venancio Shinki. Chiavari ha già avuto il privilegio di conoscere e ammirare le opere di Shinki la primavera scorsa nelle sale di Palazzo Torriglia, dove l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo ha dedicato a lui una grande antologica.
L'artista peruviano, molto conosciuto e apprezzato in tutto il continente sudamericano, ha presentato personalmente al pubblico chiavarese, sabato dodici divembre, parte della sua ultima produzione raccolta in una mostra personale organizzata dalla Fluxia con la collaborazione del Ministero degli Esteri del Perù.
 

Il sottile "racconto" metafisico di Shinki trae le proprie origini da un contesto culturale in cui realtà e trascendenza trovano profonde ragioni di coesistenza. La pregnanza e l'attualità di una tale ricerca nel mondo artistico contemporaneo coinvolgono globalmente le sue espressioni, dalla letteratura, ormai ampiamente conosciuta e insignita di riconoscimenti in tutto il mondo, alle arti visive ancora poco note almeno nel nostro continente.
 

Ed è proprio nel momento storico l'aspetto diversificante che possiamo riscontrare paragonando questa specifica linea del pensiero sudamericano alla metafisica europea che ha avuto in Giorgio De Chirico uno dei capiscuola. Al nulla enigmatico di De Chirico, alla vuotezza di una realtà ambigua e nello stesso tempo immobile, rifiuto dell'umano vivere e testimonianza "dell'incongruità dell'Arte" nel mondo moderno, la visione di Shinki contrappone un ironico, quasi ammiccante, senso degli attimi vissuti, concepiti come "summa" delle sensazioni interiori e dei ritorni della memoria ancestrale, nella creazione della mente.
 

In questo senso, volendo ancora fare un paragone europeo, possiamo avvicinare l'opera di Shinki a quella comunione mitico-magica che troviamo nel lavoro dello spagnolo Joan Mirò, tendente alla liberazione, in relazione questa volte astratte, della "motivazione inconscia" dell'individuo, al di là della reale percezione.
 

Nelle tele dell'artista peruviano troviamo frammenti di realtà di diverso ordine, sciolti dal loro contesto originario, trovano una logica coesione nella costruzione di immagini che posseggono prerogative di intensità psicologica dirompente. Le scansioni strutturali, i riferimenti naturalistici si legano senza forzature a valori simbolici e a presenze oniriche o mitologiche in una dimensione che appare come realizzazione di fluidità di pensiero lasciata libera di spaziare nel leviatanico bagaglio delle esperienze umane.
 

E' preponderante nell'opera di Venancio Shinki, la figura femminile, grande madre sensuale e statuaria nelle sue forme sinuose o, come nelle ultime tele, più rarefatta ma comunque presente; il sotterraneo, il "nascosto" che affiorano comparendo complici di sublimazioni, custodi delle leggende, delle paure e dei sentimenti umani e manifestano una naturalità singolare ove anche gli animali assumono espressività simboliche; come il toro che visualizza la figura dell'invasore spagnolo o il gatto quale saggezza millenaria.
Ma l'atmosfera della narrazione rimane sempre cristallina, non inficiata dalle passioni, rappresentate qui come presenze segnanti ma trascese. Non esiste, infatti, nessuna valutazione di ordine etico, ed è proprio in questo la valenza metafisica dell'operazione.
 

Le immagini visualizzate riaffiorano come testimonianze di un vissuto atemporale. La particolare e molto personale interpretazione cromatica dà modo a Venancio Shinki di conferire alle sue opere solide e nel contempo leggerissime impostazioni, costruite mediante apporti cromatici soffusi, attraversati e rafforzati da subitanee calde luminosità.
La capacità tecnica e formale del pittore peruviano conferma l'impegno e la serietà del suo lavoro, rivelandoci ancora una volta la vivacità e la freschezza della cultura sudamericana

 

 

 

 

Ureña Rib has seen his work exhibited around the World and holds a prominent position on the Art scene in his own country, but he admits to be particularly drawn to Montreal, which he visits annually. Renting a studio in the downtown Belgo Building, he immerses himself enthusiastically in the creative and diverse atmosphere of Montreal producing here his works.

FERNANDO URENA RIB

ART STUDIO

 

 

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Revisado: January 10, 2009
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